Quanto più intensamente si vive in questo mondo, tanto più il mondo ci adorna di cicatrici, segni indelebili del passaggio del tempo e di tante altre cose sopra - dentro - il corpo che siamo. Io mi sono sempre sentita addosso più tempo di quanto non ne avessi trascorso, e nonostante ciò, sapevo che di fronte allo specchio non avrei rilevato traccia alcuna di quella verità. Le percosse della vita non attecchivano alla mia pelle, sensibile soltanto al Sole e alla cioccolata. Sapevo di non poter contare sulla sincerità del mio corpo quando cercavo sollievo dai miei invisibili dolori, e così, da esso pretesi “soltanto” immobilità. Gli avvenimenti di questi ultimi anni però, hanno dimostrato quanto fosse sciocco da parte mia credere che il cambiamento, la metamorfosi, sarebbe avvenuta soltanto dentro: ora non passa giorno senza che io scopra un nuovo particolare, un nuovo colore in me, di quelli che si possono mostrare agli altri, che ti fanno individuo. Ora, le mie cicatrici stanno emergendo, ed io, finalmente, non sono più spoglia.