Creatività e scadenze
Added 2019-04-29 20:54:08 +0000 UTCI'm sorry guys, but I need to say something I can't say in English, so here is my first post in Italian. I think you'd be easily able to translate the text anyways (like copy-past on google translate or something 🙈) - if interested 🙏🏻 It's about the obstacles I find at conciliating the urge to express my creativity and the need to create more and more contents no matter how inspired I actually am.
Buona sera, agli italiani e a chi mi capirà. Questa è la prima volta che limito il mio pensiero ad un pubblico specifico, si sappia che lo faccio controvoglia.
Aprire il proprio Patreon è un'esperienza estremamente soggettiva; a me principalmente ha portato praticità ed insicurezze. E' da settembre 2017 che non la smetto di giudicarmi. Mia madre me lo dice: "tendi all'autodistruzione"; me lo dice anche la scienza. E' da settembre 2017 che mi pago l'Università e costruisco la mia indipendenza economica. Le amiche me lo dicono: "sei fortunata"; me lo dice anche la storia.
Ho impiegato tutto il mio coraggio nel riuscire per la prima volta a rivelare il foglio su cui disegnavo da ore, togliendo il braccio che ne nascondeva la vista al mio compagno di banco. Alcuni sono nati per esporsi, li chiamano superstar. Io invece lo trovo estremamente innaturale, e questa è la prima sfida che Patreon mi pone davanti: prima il mio processo creativo era intimo ed inviolabile, ora si proietta in funzione della condivisione. Questo non fa che arricchirmi: VOI non fate che arricchirmi, quando esprimete un'opinione su ciò che vi mostro, quando reagite. Ma fa comunque paura, e la paura mi rende le cose difficili, soprattutto se il caso vuole che oltre all'autostima scarseggi anche il budget.
La promessa è chiara: userò i vostri soldi per migliorare come fotografa, come modella e come persona. I fatti dicono che tutto fila secondo i piani, più o meno. La verità è che la "missione Patreon" si sovrappone alla "missione Futuro", che ha a che fare con ore ed ore su una scrivania a studiare. Come potrei nascondervi questa realtà? La mia unica arma è la sincerità. Non potrei studiare senza di voi e non potrei lavorare per voi se non studiassi. In concreto ciò mi porta a risparmiare su tutti quei meccanismi accessori che mi aiutano a creare immagini decenti: condivido le location con altri, quindi spesso non le scelgo io e spesso non ho la privacy che mi serve per concentrarmi sul set. Gli outfit io li vorrei, ma senza stylist toccherebbe usare le solite due o tre cose, quindi --> NSFW forzato. L'aggiornamento portfolio procede a rilento perché viaggiare costa e dalle mie parti ci sono pochi fotografi. Se fossi un genio tutto ciò non mi toccherebbe, ma lo fa, e si vede nei risultati.
Avete il presentimento giusto: mi sto giustificando. Devo farlo perché so che potrei darvi di più, so che ve lo meritate, perché siete i supporters più fedeli del mondo e perché mi dimostrate ogni giorno che da qualche parte dentro di me c'è qualcosa che luccica. Mi giustifico perché spero capirete quando vi invierò una serie di foto un po noiosa, un po banale, senza grandi riscontri creativi o concettuali; spero capirete che non è menefreghismo, ma piuttosto una mia incapacità di far coincidere le condizioni che mi accendono le idee con quelle in cui posso fare delle foto.
Confido in voi perché con un minimo di supporto in più potrò noleggiare uno studio e finalmente fare un consistente passo in avanti in questo percorso che spero non finirà mai.